Alessia님의 프로필Ma nove per nove, farà o...사진블로그리스트기타 도구 도움말

Ma nove per nove, farà ottantuno?

- Tяα ℓ 'αмι¢ιzια є ℓ 'αмσяє ¢'è ℓα ∂ιѕтαηzα ∂ι υη вα¢ισ -
Image Hosted by ImageShack.us

Avellino Alessia

IB  
사진(1/29)
Image Hosted by ImageShack.us
잠시만 기다려 주세요...
죄송합니다. 입력한 댓글이 너무 깁니다. 내용을 줄여 보세요.
입력한 내용이 없습니다. 다시 시도해 보세요.
죄송합니다. 지금은 댓글을 추가할 수 없습니다. 나중에 다시 시도해 보세요.
댓글을 추가하려면 부모님의 사용 허락이 필요합니다. 허용 요청
부모님이 댓글 기능을 해제한 상태입니다.
죄송합니다. 지금은 댓글을 삭제할 수 없습니다. 나중에 다시 시도해 보세요.
하루에 남길 수 있는 댓글의 최대 한도를 초과했습니다. 24시간 후에 다시 시도해 보세요.
회원님의 계정은 다른 사용자에게 스팸 메일을 보낼 수 있다고 여겨지므로 댓글 기능이 비활성화되어 있습니다. 이 설정에 문제가 있다고 생각되면 Windows Live 지원에 문의하시기 바랍니다.
댓글을 남기려면 아래 보안 검사를 완료해야 합니다.
보안 검사에 입력한 글자는 그림 또는 오디오에 있는 글자와 일치해야 합니다.
♥ SaRaLiGiOu​S♥님이 남긴 글:
CIAO ALESSIA GRAZIE X IL TUOI COMENTINO NEL MIO BLOG EH LOSO KE NAPOLI E MLT MERAVIGLIOSA MIO PADRE EH NAPOLETANO NO ERA X OFFENDERE NAPOLI PECARITA E UNA FAVOLA IO SONO DEL BELGIO PURTROPPOXO DICEVO COSI XKE PASSO UN PERIODO BRUTTO CN UNA PERSONA DI LA HO MEX QUEL  BLOG COSI X DISCORAGIAMENTE HIHIHI CMQ SXO DI SENTIRTI UN BACIONE CN AFFETO SARALIGIOUS BACI BACI E FORZA NAPULE HIHIHI
7월 7일
Anna님이 남긴 글:
wewe ale nn so come io e te siamo diventate amike!!!! C'è fino e poko tempo fa ci odiavamo e invece mi ha fatto piacere conoscerti, xkè in fondo sei una xsona davvero simpatika e molto vivace....Credimi sono felicissima di essere tua amika... Speriamo ke la nostra amicizia continuerà in eterno xkè un'amika kome te è difficile da trovare ma anke se si trova è difficile a tenersela stretta... TvB FoR £v£r!!!! R!CoRd@Lo....               io vado..... BACI @nN@ @ b!oNd!!
2월 3일
marianna님이 남긴 글:
Ciaoo ale,mi piace tanto questo blog, e sn contenta di averti conosciuto xchè sei fantastica, gg mi hai resa ancor + felice cn una delle tante brillanti idee che ti frullano nel cervello, quella di andare a pattinareee si che bello......anche se nn voglio pensare a quante figure faremo xo l'importante e che ci divertiamo!!!!XD Sorrisoanesso scappo e complimenti ancora x il blog ciaooooo kiss tvbtvb
12월 22일
FrAnCeScO님이 남긴 글:
10월 21일
D'abronzoM​aria님이 남긴 글:
Ciao, ti faccio i complimenti x lo spaces è stupendo!!!
 

Glitter Grafici

10월 19일

! _ _ _ _ _ _ !

Ti amo. Sì, io l’amo.

E non sto parlando dell’amore tra uomo e donna.

- Che per me può esserci anche tra uomo e uomo. O donna, e donna. –

Non sto parlando dell’AMORE semplice.

Non sto per niente parlando di due fidanzati.

Non sto assolutamente parlando dell’amore per un amico.

Non sto però, nemmeno parlando dell’amore tra mamma/padre e figlio/a.

In realtà, io non sto parlando: sto scrivendo.

Sto scrivendo dell’innamoramento che ho subito.

Uno stupido innamoramento ad un’età troppo giovane.

Come si fa a dire che si ama, a tre anni? Come si fa a dire che ci s’innamora, a tre anni?

Eppure… eppure io l’ho fatto. Io mi sono innamorata a quell’età, e amo da undici anni ( o forse da ancor prima che nascessi) un pezzo di legno, una tenda rossa, cinque-sei scalini e dei camerini.

E’ un amore stupendo, perfetto, limpido, pulito e ancor del tutto immacolato.

L’amo senz’alcuna paura. Mi ama, anche se non me l’ha mai detto.

Ho bisogno di lui.

 

 

E anche tu hai bisogno di me, TI PREGO, AMMETTILO!

...

E quegli omini che prima ti incutevano tanta paura, adesso sono soltanto degli omini di decorazione, un qualcosa anche in più, magari.

Ti diverti pazzamente in modo represso, pensando a quanto quegli omini vestiti di rosso, nero e bianco potevano incidere sulla tua giornata, tempo fa.

Resti ipnotizzata per diversi minuti, poi decidi di torturarti le unghie, quasi fino a farle piangere.

Non serve a nulla, ma è l’unico anti-stress che mi resta.

Rido, rido di gusto. Tanto, non scoppio. 

Sensazione unica.

- Credevo davvero di poter perdere il cuore. Credevo sul serio che quest'ultimo avrebbe potuto rompermi la maglietta. -

Gelo, gelo assoluto. E sono convinta che mi provoco più emozione volendo interrompere quella danza di ormoni, invece di lasciarmi attraversare dalla paura e dalla tensione, quella vera.
Il gelo si trasforma in vero e proprio ghiaccio. Un ghiacciolo sul palco. 
Poi... poi è il tuo turno. Il tuo corpo finge, ancora una volta, e si mostra rilassato e attento, mentre all'interno si fa festa, c'è qualcuno che nuota, qualcun altro che canta, balla, dipinge... qualcun altro che come me è su un palcoscenico e sta recitando, mi recita dentro. 

Temi di sbagliare... e tutto quello che ti sembrava una stupidaggine, diventa un vero e proprio ostacolo da oltrepassare.
Resti inerme, e poi? Poi ti avvolge un calore, un calore interno, uno di quelli che puoi sentire solo tu... un calore raro. Il tuo cuore che pulsa, pulsa come non mai... e tu non ti preoccupi... è tutto normale, è nella normalità... ti sta facendo vivere... e non puoi far altro che ringraziarlo. 
Ti ridà la vita, ma non la lucidità. Pensi di non poter spostare nemmeno una mollichina con tutto quel rumore che fa il cuore... e invece, addirittura smuovi 200mq d'aria. Per curiosità, ho provato a guardarmi in direzione del cuore, a sinistra... io lo sentivo che stava per uscire... e l'ho visto. Ho visto la felpa muoversi, muoversi forte... 


L'UNICA COSA CHE VOLEVO ERA SPOGLIARMI, NUDA... FAR VEDERE AL MONDO A QUANTO IL MIO CUORE BATTE, VIVE, RECITA... quanto vuole uscire da quel corpo, e quanto il mio corpo lo trattenga. 

Sei mio, sei mio e non mi scappi. Ti posso solo dire: GRAZIE, CUOR MIO. Senza di te, non vivrei. Nel vero senso della parola, però. 

Confusion 5. !____!

"Ma davvero mi interessa? Fino a che punto? E soprattutto, PERCHé?" 


Preferisco ignorare. Preferisco vivere... sì. Se davvero m'interessasse mi fermerei, rifletterei... e non vivrei di certo. Cercherei di capire, di sfamarmi e di sfamare... cercherei il dove, il come, il quando, e soprattutto il perché. Dal momento che ho deciso di fregarmene, devo farlo del tutto. A che serve pensarci? Fino a che può aiutarmi?... 

Respiro, ed ora mi sento


Vada come deve andare... vada se deve finire, meglio ritornare soli questa sera. Vada come deve andare... vada senza ritornare, vada se sa dove andare quest'amore.

Confusion 4. !____!

Correre. Correre a perdifiato, a più non posso. Correre fino a sentirmi stremata, fino a sentire i polmoni freddi, gelati e atrofizzati; al punto che non mi permettano più di respirare facilmente, facendomi sentire del dolore, delle piccole fitte... che mi farebbero cadere giù, giù... su un prato, un prato grigio; sì, grigio. Sdraiarmici su, con la pancia all'aria. Con un sole appena caldo, che mi permetta di sentire il fresco, e l'erba bagnata sotto la schiena. Stare lì, con qualcosa di comodo addosso, un top e un pantacollant, e dei calzini di cotone, sentire ancora una volta l'erba che mi pizzica i talloni dolcemente. Restare inerme per qualche istante, nel silenzio totale, con la mente spenta e senza pensieri. Prendere poi un' unica decisione: dormire. Dormire per qualche mese, o forse un po' di più. Vivere. Aspettando, non si sa con precisione cosa o chi. Aspettare: sembra la parola d'ordine. 
Al mio risveglio, ritrovare quel prato trasformatosi in un colore celestiale, magico e favoloso. Un colore che posso vedere soltanto io, non ci sono pastelli, e non c'è PhotoShop che regga. C'è solo il mio pensiero, perfetto e nitido di quel colore così soddisfacente.
Alzarmi, e vestirmi con un paio di jeans, scarpette e una felpa al di sopra di quel vecchio top, diventato un po' più lungo. Toccarmi i capelli e sentirli morbidi tra le dita, sentirli leggeri e pronti per la nuova corsa, per il nuovo movimento brusco che li farà rigelare, forse più della prima.
Correre, ricorrere. Questa volta però, con più fiato, con più convinzione e meno audacia... verso una meta chiamata felicità. 
Forse questa volta sarà più lunga, la corsa. Ci vorrà più tempo, mi dovrò fermare per prendere fiato. Ma l'importante è correre, correre e vivere. Questa volta, però, ad occhi aperti, con i polmoni caldi, sciolti, che mi facciano prendere dei grandi, grandissimi respiri, quasi all'inverosimile.
Fermarmi, un anno, due, o quattro. Guardarti, amarti, e toccarti. Restare ferma, vivere nei tuoi e con i tuoi occhi. Prenderti la mano, e continuare il tragitto, la grande maratona insieme. Con o senza fiato, nudi o vestiti... insieme. Insieme, avremo tutto. 

...confusion 3. LA VENDETTA.

‘‘ I nostri occhi si amano già alla follia, hanno già fatto l’amore parecchie volte. Nei nostri pensieri stanno già vivendo l’eternità da molto tempo. ‚‚


± - - - ± . . . ± , , , ± _ _ _ ± : : : ± ; ; ; =  ±(- . , _ : ;)³ 

Non sono pazza. Sono diversamente normale. 
E' solo...
vorrei davvero che tutto si potesse risolvere così! E invece no, hai bisogno degli e l e m e n t i, quei fottutissimi elementi giornalieri che ti devono s c o m b u s s o l a r e tutta

A volta mi chiedo il perché, ma capisco che è tutto assurdamente, completamente e paradossalmente inutile




E per concludere "-mente."

... confusion 2.

- Paura di quel mondo che vive solo dentro di me, solo nei miei pensieri. -
 
Ho paura... paura di svegliarmi un giorno e di confondere i sogni con la realtà.
I sogni, poi... ma come parlo?! Altro che sogni...  incubi. Incubi estremamente affascinanti, ammalianti, stuzzicanti e favolosi.
 
Forse sto degenerando. Forse sbaglio, forse no. Forse bho.
 
 
Preferisco non pensarci. Tanto è inutile. Li conservo come sono, come sogni, o incubi, quel-che-siano.

...confusion.

Tutto parte da una stupidissima richiesta.

Un tempo interminabile, forse eterno, senza parole.

Un vuoto colmato dal fumo di una sigaretta.

- Non finire, non consumarti, non bruciarti. -

Avevo bisogno di quel supporto un po’ stupido; o forse, lui aveva bisogno di me.

Finalmente, il silenzio viene spezzato da qualche tuo pensiero di troppo, ma te lo leggo negli occhi che c’è qualcos’altro; o forse no, non c’ho guardato nei tuoi occhi, sul serio.

Avrei voluto sbattere la porta, metterti di fronte alla pura e semplice, anzi… complicatissima, verità. Urlarti in faccia “Dobbiamo parlare.”, ma d’altronde come avrei potuto dirti ciò se non so nemmeno io di che cosa dobbiamo parlare?

Tu lo sai?

Sai che c’è qualcosa che non va?

Ci pensi, almeno?

 

Sembra tutto così scontato… te lo lascio leggere nei miei silenzi che c’è qualcosa che non gira.

E tu? Tu parli tanto, troppo. Diversamente dalle altre volte. E a tempi alterni, sei anche fuori luogo.

Ho paura d’aver consumato tutto il bene frettolosamente, e non aver più niente da dare… e da ricevere.

Vorrei sapere tremendamente tu cosa ne pensi, per ora però ho trovato solo il coraggio di scrivere… chissà quando quello di parlare. 

Renato Zero - Cercami

Cercami, come e quando e dove vuoi, 
cercami, è più facile che mai, 
cercami, non soltanto nel bisogno tu cercami, 
con la volontà e l'impegno, rinventami. 
Se mi vuoi allora cercami di più, 
tornerò solo se ritorni tu, 
sono stato invadente eccessivo lo so, 
il pagliaccio di sempre, anche quello era amore però.... 
questa vita ci ha puniti già, 
troppe quelle verità che ci son rimaste dentro. 
Oggi che fatica che si fa, 
come è finta l'allegria, quanto amaro disincanto. 
Io sono qui, insultami feriscimi, 
sono così, tu prendimi o cancellami, 
adesso sì tu mi dirai che uomo mai ti aspetti, 
io mi berrò l'insicurezza che mi dai, 
l'anima mai farò tacere pure lei, 
se mai vivrò di questa clandestinità 
per sempre. 

Fidati, che hanno un peso gli anni miei 
fidati che sorprese non ne avrai, 
sono quello che vedi io pretese non ho 
se davvero mi credi di cercarmi non smettere no. 
Questa vita ci ha puniti già, 
l'insoddisfazione qua ci ha raggiunti facilmente, 
così poco abili anche noi a non dubitare mai 
di una libertà indecente. 
Io sono qui ti seguirò ti basterò 
non resterò una riserva questo no, 
dopo di te quale altra alternativa può salvarci, 
io resto qui mettendo a rischio i giorni miei 
scomodo sì perchè non so tacere mai 
adesso sai senza un movente non vivrei, 
comunque cercami, 
cercami, 
non smettere...

...Passion...

PASSIONE.

E ho sempre dato tutto molto per scontato. Non mi sono mai chiesta perché queste sensazioni, non mi sono mai chiesta perché tutte quelle farfalle…  non mi sono mai chiesta il perché.

Oggi me ne sono accorta, oggi ho capito che non le provavo da tempo. L’attesa uccide, uccide tantissimo, più di quanto si immagini.

Non si può accettare e basta, bisogna testare, testare fino all’ultimo. I brividi, quelli più forti, il solletico ai piedi, gli occhi e le labbra agitate… adrenalina cosparsa per tutti i pori.

Mi dicevo che era paura, pura e semplice paura di quello che può avvenire, e invece no. Non è paura. Sono gli effetti di quella passione che scorre solo nelle mie vene. E mi piace immaginarlo così, mi piace immaginare la parola stessa tra il mio sangue, tra i miei globuli… che scende, e si sente a proprio agio. E in quell’attesa, mentre io muoio, lei vive.

Allora, non possiamo convivere? No? Lei vive quando io muoio, io muoio quando lei vive. Non è possibile avere qualcosa dentro che è il tuo opposto, e pure è dentro di me. E’ qui, e non posso mandarla via.

Potrei sgorgare sangue, potrei donarlo fino all’ultima goccia, lei resterà sempre. E’ sempre lì che non si ferma agli ostacoli, sono sicura che se si prosciugasse il mio sangue, se le inventerebbe tutte per far sì che questo non finisca… costruirebbe una fabbrica, una fabbrica di sangue dentro di me… 

E io ne sarei felice. Potrebbero attraversarmi tutte le sensazioni di questo mondo, potrei provare tutti i dolori fisici e morali, mentre lei vive, io posso anche morire, c’è lì lei… per me. E’ l’unica che mi è sempre stata fedele, che non m’ha mai abbandonata, che mi abita da sempre, e non cambierà mai casa… potrò abbandonarla, non darle più voce, ma inevitabilmente lei sarebbe ancora lì che aspetta, aspetta un mio cenno per mettersi in moto. Mi aiuta in tutti i momenti… riesce spesso a prendere il mio posto, e questo lo fa senza che io glielo chieda. Credo che sia la mia amica più fidata… quella che c’è, e ci sarà sempre. Quella con cui non litighi mai, non ne avresti il bisogno, si fa da parte… e senza che lei lo voglia, io ci sto male. Se lei va via, io… io… no, non posso dire che muoio, se muoio lei sarebbe viva… dunque, quando lei mi abbandona, io vivo. E non è la vita quella che voglio, preferisco morire insieme a lei, A TE… naviga, naviga in tutto questo rosso, te ne darò sempre più, finché ne vorrai, finché ne avrò la possibilità, non abbandonarmi… GIURO CHE NON LO FARò CON TE.

E sarà assurdo, ma ho bisogno di morire per vivere. Ogni giorno, ti prendi un po’ di vita, regalandomi la morte. 

Scoprirsi poi, così scontati. Di ritorno, di già.

Il volere uscire come nuova da queste vacanze... sì. Non ha funzionato.
Sono qua, come, o peggio di prima. Non l'ho scelto io. Non l'ha scelto nessuno. Sarà qualche telefilm di troppo, qualche emozione di troppo.
Spiegazioni che dovrò dare. O forse, no. Se un giorno mi deciderò a parlare, vorrei tanto che di fronte a me ci fosse il Signore, per rassicurarmi, e indicarmi cos'è giusto e cosa sbagliato, o forse per indicarmi soltanto se è vero.
Sogni esageratamente ricorrenti, che ti fanno chiudere a guscio, e far venire i mal di pancia.
Sono sempre stata un tipo dai 1000 film mentali, ma 'stavolta? E' un film? Lo è per davvero?
Quanto vorrei te, ora.
 
Brividi.
 
Se potessi far tornare indietro il mondo, farei tornare poi senz'altro te.
 
E stringere le mani per fermare 
qualcosa che 
è dentro me 
ma nella mente tua non c'è.
 
Capire tu non puoi 
tu chiamale se vuoi...
emozioni.
 

e così passo le notti?

In una stanza che non è la mia. Su un computer non mio, io scrivo. Mi metto a nudo per l'ennesima volta. E' l'unica cosa che riesce a tenermi viva.
Sono in uno stato emotivo abbastanza strano, non so bene quello che voglio, dove voglio arrivare... cosa lasciare; in realtà, non so da dove partire.
Sono in uno stato di semicoscienza, parlo con "NOI" invece che con "GLI ALTRI"... sarà stato un semplice errore, parlare troppo di fretta può fare questi scherzi, però a me ha fatto uno strano effetto. Soprattutto se c'è chi ti corregge ridendo, ci ridi su un po' anche tu, ma il groppo resta a te.
Come si fa a capirlo? Nessuno lo sa. Ho paura. Una paura fottuta.
Non lo trovo giusto, nemmeno un po', nemmeno un minimo. E' strano, stranissimo. Eppure io fondamentalmente sto bene, o forse anche di più.
Dov'è il problema? IL PROBLEMA NON ESISTE. Basta semplicemente non pensarci, non è semplice, lo sappiamo tutti, ma bisognerà pur cominciare da qualche parte.
 
So dare tanti consigli: "No, basta che pensi a divertirti... anzi, basta che non pensi.", bhè, saggie parole che uso, devo dire. E per me? Per me qual è la soluzione? Qualcuno ce l'ha?
Cosa mi succede? Perché io? Quella che ha sempre predicato... l'...
 
vado, la cosa si fa tragica, domattina si parte, sono felice e per un po' questi pensieri staranno via da me, mi servirà per riflettere questo tempo, sperando di uscirne come nuova. Buonanotte.

...

Ieri, 5 agosto ore 14: PARTENZA, DESTINAZIONE NORD ITALIA > VERONA.

Oggi, 6 agosto qui a Verona. Ci siam messi sotto le vesti di turisti ed abbiamo girato un bel po', con pernottamento a casa di zio Enzo.

Domani 7 agosto, mattina presto: PARTENZA, DESTINAZIONE CROATIA > JEZERA. 


Sperando che tutto si svolga nel MIGLIORE dei modi. E che la vancanza sia piena di sorprese e divertimento. 

A settembre. 

...

Mi sono persa in una qualche emozione, e non riesco a tornare più. 

...

Se avessi più coraggio
quello che io ti direi
che quell'uomo perfetto
che volevi tu non l'hai capito mai.


E forse partirò
per dimenticare
per dimenticarmi... di te, di te, di te.


*Se solo avessi le parole, io te lo direi.*

Peso. Peso tremendo. Dove e cosa sei? Non riesco a deglutire facilmente, no. Il che è un brutto segno. 
M'hai preso le viscere ormai. 
Mi pungono gli occhi in una maniera incredibile, ma non piangerò, per nulla. No.
Tra un po' passa tutto, e chissà se non passerai anche te. 

...

Che bello dare il primo respiro. 
Che bello sapere che non è l'ultimo.
Che bello sperare che ce ne saranno altri. 
Che bello indovinare che l'altro sta respirando, in modo diverso, ma respira. Come te

...

"Ama ragazza, ama perdutamente, e se ti dicono che l'amore è peccato, ama il peccato e sarai innocente."
 
Jim Morrison

Cose da pazzi, signori. DA PAZZI.

19/07/09, ore 1.49 del mattino >>>  La sig.na Assunta Civitelli, si addormenta al telefono mentre una sua amica le racconta un espisodio della sua vita passata.


"Sanny... oh..."
SILENZIO.
"Sanny, ma te si addurmut?..."
SILENZIO.
"Sà.. Sanny?!"
SILENZIO.
{Che faccio? Stacco?}
"Ale!"
"Sanny, ma ti sei addormentata!"
"No, non lo so. Ho sognato, un biglietto mi davano, 113 o 133?"
"Sanny, 113, te steven venenn a piglià."

(Si dice che poi, si sia addomentata altre svariate volte, a mia insaputa. .-.)

DELUSA DAL SUO COMPORTAMENTO.  -.-


Però, ti voglio tanto bene dormigliona mia! <3

..11/07/09..

"Ti voglio bene."
"Anche io. Tantissimo."
"Mi viene da piangere."
"Perché?"
"Non lo so."
"No, dai..."
"Comm'è..."
"Cosa?"
"Dimmi qualcosa, sennò piango."
"E che ti dico?"
"Non lo so, qualcosa."
"Mi scoccio di salire su quell'altro letto, dormo qui." 


{Grazie di questi meravigliosi giorni. Cuore rosso  Non hai idea di quanto tu sia .importante.}

Ho sempre adorato questo racconto, e perciò, lo scrivo.

 Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che 
camminavo sulla sabbia accompagnato dal Signore, e sullo schermo della notte erano proiettati tutti i giorni della mia vita.
Ho guardato indietro e ho visto che ad ogni giorno della mia vita proiettato nel film apparivano orme sulla sabbia: 
una mia e una del Signore.


Così sono andato avanti,
finchè‚ tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi posti c'era solo 
un'orma...
Questi posti coincidevano con i giorni più difficili della mia vita: i giorni di maggior angustia,
di maggiore paura e di maggior dolore...


Ho domandato allora:
"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me in tutti i giorni della mia vita, ed io ho accettato di vivere con Te, ma perché‚ mi hai lasciato solo proprio nei momenti peggiori della mia vita?".


Ed il Signore mi ha risposto:
"Figlio mio, io ti amo e ti dissi che sarei stato con te
durante tutta la camminata e che non ti avrei lasciato solo
neppure per un attimo, ebbene non ti ho lasciato...
I giorni in cui tu hai visto solo un'orma sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui io ti ho portato in braccio"
.

 

Questo vento, agita anche me.

a b c d e f g h i l m n o p q r s t u v z.

No, non sono impazzita. Cerco semplicemente di deviare i pensieri. Però, apatia completa. 

Mare mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via. Mare mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia.

Vuoi cambiare? No, al massimo ti puoi adattare. Puoi perdere tempo in qualche libreria, a sbavare tra Gucci, Prada, Ferragamo, Vuitton. Pullman o treno. Al massimo, gelato. Apatia, totale.

"Che tu abbia lei non è tutto il mio tormento, [...]
 ma che lei abbia te è quanto più m'accora, 
 una sconfitta in amore che mi brucia dentro.
 [...] Entrambi vi trovate ed io vi perdo tutti e due
 e, voi, per amor mio, m'infliggete questa croce."

{Non so perché ho scelto questo pezzo, però credo sia proprio quello che penso della vita, io.}

C'è una bella differenza tra essere bugiarda sempre, e non raccontare minuziosamente la verità qualche volta. Chiunque dovrebbe avere un piccolo spazio personale in cui muoversi come più gli pare, senza dover dare delle spiegazioni, senza doverne dare anche a sè stesso. Purtroppo dobbiamo darne fin dagli esordi, di spiegazioni, fin da quando il medico ci tira fuori dall'utero: tenuti per i piedi, a testa in giù, in quella cazzo di posizione, noi dobbiamo emettere un vagito. Magari non ne abbiamo nessuna voglia, e lui che fa? Ci sculaccia, perché dobbiamo dare una spiegazione: quella di essere vivi.
Da lì in poi è tutta un'esegesi delle nostre azioni: <<Bambolina, dove pensi di andare con quel barattolo di Nutella in mano?>>
<<Signorina, non ti avevo detto di lavarti i denti prima di andare a letto?>> <<Ragazzina, a che ora pensi di rientrare questa sera?>>
Dopo arrivano i fidanzatini, che si arrogano il diritto di farti il terzo grado sui tuoi spostamenti giornalieri, e inizia la saga delle telefonate asfissianti.
Quando credi di avercela fatta per un soffio, ti ritrovi con dei figli che cercano di smantellare la tua figura genitoriale, e si danno da fare per strumentalizzare il tuo passato a loro vantaggio: <<Anche tu ti facevi le canne: me lo hai raccontato!>> <<Che male c'è a rientrare alle sei? Una volta mi hai detto...>> <<Tu e papà mi avete avuto fuori dal matrimonio: perché io non potrei...>>
In tutti i ruoli che interpretiamo non c'è un solo spiraglio di libertà da quelli che ci attorniano, e che irrimediabilmente finiscono per inghiottirci. Non c'è fine alle apparenze che ci fanno indossare, così ci assuefiamo, e fingiamo di sentircele bene addosso. Quando la finzione finisce noi siamo il loro prodotto, quello degli altri, e senza rendercene conto siamo persusasi di essere felici. Accontentarsi. Ecco cos'è. La felicità è qualcos'altro, non so con esattezza cosa.

                                                                                                                                                                          Io non chiedo permesso - Marilù S. Manzini

{Tratto dalla pubblicità Barilla. xD}

"Gli amici sono i fratelli che ti scegli.

Mappe che sanno raccontare dove vai.

Alcuni vanno, altri restano.

Con loro in comune hai tutto, o quanto basta.

Intorno a te formano un'altra famiglia.

Ti condiscono la vita, coi loro gesti impari che l'amicizia ha un sapore speciale."

...Tu...

L'anno prima, in chat: "Amore mio, come stai?"  "Benissimo, tesoro, tu? :D" "Benone, ci vediamo oggi? :P"  "Sìììì." "Vieni da me?" "Sì, alle 16.00 quando scende papy." "Ok. A dopo vita mia." "A dopo tesò."

 

L'anno dopo, in chat: "Ciao, tutto bene?" "Sì, a te?" "Tutto bene. News?" "No, tu?" "Forse, boh, troppo poco importanti." "Ok." 

 

 

Vuoto. Vuoto totale. E' mai possibile?!

 

 

Cazzo, ci sto male. Non si vede? No?

 

Eppure ci soffro un casino tremendo. Chiedevo te. Chiedo te

Hai le orecchie tappate, troppo tappate per sentirmi. 
Sono sempre io, sei sempre tu. Cos'è successo?




I miss you. I need you.













...

Cosa mi sta succedendo?...

Non ci capisco più nulla. 
                          "No stress, relax. Take it easy."

                                                                                                                      Sembra facile.







O sono pazza io, o siete pazzi voi.